Alex Bartsch – Un fotografo piuttosto “LondoNerD”

Atlantic Road Market – Tube: Brixton

“La copertina di ‘1000 Volts of Holt’, in cui John Holt è seduto davanti ad un caminetto è stata un’avventura divertente. Earl Gateshead mi parlò di Laurence Cane-Honeysett, il quale mi parlò a sua volta di Tony Ashfield, che produsse l’album. A lui era stato riferito dal tecnico che incise il vinile che la casa con il caminetto era appartenuta a Marcel Rodd, che a quei tempi aveva comprato la Trojan Records. Successivamente riuscii a scovare un articolo scritto da un tizio che aveva avuto un bizzarro colloquio di lavoro a casa di Rodd e in questo articolo ne menzionava l’indirizzo. Quindi ci andai e bussai inutilmente alla porta, lasciando un biglietto che spiegava cosa stavo facendo. Ricevetti una telefonata lo stesso giorno e i nuovi proprietari mi permisero di entrare per fotografare nuovamente la copertina nel loro salotto.”

Così il fotografo londinese Alex Bartsch racconta a This Works le peripezie per ottenere uno dei 42 scatti che compongono il suo ultimo progetto.

Appassionato di musica reggae, l’idea gli venne dopo aver acquistato un vinile intitolato “Brixton Cat” inciso dai Joe’s All Stars nel 1969. Vivendo lui stesso a Brixton riconobbe subito lo scorcio del mercato di Atlantic Road che compare sulla copertina e un giorno uscì di casa con l’album sotto braccio. Reggendolo con la mano sinistra, lo fotografò sovrapponendolo perfettamente allo sfondo.

L’effetto gli piacque e decise di replicare qualche tempo dopo a Battersea, con la copertina di “Cockney Translation”, album del 1984 di Smiley Culture.

Il dado era ormai tratto: era nato il progetto “Covers – Retracing Reggae Record Sleeves in London“.

Tre i requisiti richiesti: dischi di musica reggae del passato, in forma di vinile e con l’immagine di copertina scattata a Londra.

L’unico sfondo immediatamente riconoscibile è forse Buckingham Palace alle spalle di un Peter Tosh in precario equilibrio. Tutte le altre locations sono ostiche e hanno richiesto ad Alex mesi di ricerche e di spostamenti, rigorosamente in bicicletta per l’intera città.

“Per ottenere alcuni scatti ho dovuto salire su una barca sul Regents Canal, arrampicarmi sopra un tetto vicino a Old Street, introdurmi in un cortile a Wembley e avventurarmi sulla trafficata Westway”.

Questo lavoro certosino ha permesso a Bartsch di mappare in modo originale la scena londinese del reggae, con album che vanno dal 1967 al 1987.

Ho avuto modo di scambiare qualche parola con lui prima di pubblicare l’articolo e gli ho chiesto quali sono le sue copertine preferite. Non ne ha una in particolare ma ha elencato quelle di cinque artisti: “Religious Dread” di Jah Woosh, “Hopelessly In Love” di Carroll Thompson, “Pat Kelley Sings”, “Cockney Translation” di Smiley Culture e “2000 volts of Holt” di John Holt.

“L’immagine sulla copertina di un album solitamente rimane dentro bordi definiti, riconoscibile all’istante come copertina di un disco ma non come location. Accostarmi alla scena da un angolo più ampio e rivelare ciò che la circondava ha avvicinato me, e spero anche altri, al momento e al luogo dello scatto originale.”