I tre demoni di Cornhill

54-55 Cornhill – Tube: Bank

Al giorno d’oggi, in mezzo alla modernità dei grattacieli in continua costruzione, è piuttosto difficile rendersene conto ma la City di Londra ai tempi dei primi insediamenti umani (intorno al 47 d.C.) non appariva totalmente piatta. Erano distinguibili tre piccole colline, sufficientemente alte per essere scelte dai nuovi abitanti per costruire i primi edifici: partendo da ovest Ludgate Hill, Cornhill e Tower Hill e su ognuna di queste modeste alture (il cui toponimo è giunto fino alle mappe odierne) trovò posto nei secoli successivi un luogo di culto. St. Paul’s Cathedral, con la sua imponente mole e l’inconfondibile cupola bianca, sorge in cima a Ludgate Hill; All Hallows-by-the-Tower, sopravvissuta miracolosamente al Grande Incendio del 1666, si trova sulla sommità di Tower Hill e conserva al suo interno un magnifico fonte battesimale ligneo di Grinling Gibbons; Cornhill è invece il luogo dove fin dal Medio Evo esiste una chiesa dedicata a uno dei santi più importanti del Cristianesimo: St. Peter upon Cornhill.

L’edificio attuale sorse tra il 1677 e il 1684 su disegno di Christopher Wren, dopo che la chiesa medievale era andata bruciata nel Grande Incendio insieme a buona parte della City. Purtroppo, nel corso dei decenni successivi, St. Peter upon Cornhill fu progressivamente circondata da edifici vari, fino quasi a soffocare, provocando la frustrazione dei vicari che si avvicendarono.

Verso la fine del diciannovesimo secolo, però, a guidare le anime dei parrocchiani di St. Peter c’era un vicario piuttosto intransigente e stanco dei continui soprusi da parte di architetti e impresari arroganti e irrispettosi. Quando un giorno si accorse che il piano per la costruzione dell’ennesimo edificio di uffici accanto alla chiesa prevedeva di invadere il terreno della parrocchia di un piede (appena 30 centimetri!) non credette ai suoi occhi: sentendo che era l’occasione giusta per la riscossa, prese carta e penna e intimò al progettista di modificare i disegni. All’architetto toccò sottostare alla richiesta ma pensò di vendicarsi in modo sublime.

Piazzò sulla facciata del palazzo tre spaventosi gargoyles di terracotta, il primo dei quali all’angolo dell’edificio e rivolto verso l’entrata della chiesa: narra la leggenda che abbia le sembianze dell’inflessibile vicario.

Una seconda figura sbuca da un fregio elaborato lanciando urla inquietanti e disumane.

Il demone più alto è invece intento a sputare sui passanti. Probabilmente cerca tuttora di fare centro sui parrocchiani di St. Peter e risparmia benevolmente chi, ignaro di quanto accadde un tempo, passa di lì per caso.